"C'è un grande uomo, dentro il cielo, che lavora contro di noi."
"Contro di noi?"
"A nostro sfavore."
"In che senso?"
"Il suo lavoro consiste nel distruggere il nostro, ovvero nel renderlo vano."
"E chi come si chiama?"
"Non lo so."
"Come fai a sapere che c'è?"
"L'ho sognato."
"E dov'è?"
"E' nascosto."
"Nascosto?"
"Sì, nascosto: ma non troppo. Meno dell'altro."
"Quale altro?"
"(...)"
"Dunque?"
"Dell'altro non si può parlare."
"Suvvia."
"L'altro lavora a nostro favore. Di più non posso dirti."
"Mi fai paura."
"Ma dài, lascia stare. Piuttosto, gradisci un'altra porzione di pasta al forno?"
"No, grazie, sono a posto così."
"Ma di', l'hai mai mangiata un'altra pasta al forno così?"
"Mai, mai."
"Giura."
"Giuro. Adesso però lasciami andare."




