
Lo vedi che quella non era la chiave giusta? Dove m'hai portato, bestiaccia?! Era quì che volevo arrivare, ma tu, come al solito, vuoi fare di testa tua! Andiamo, chè siamo già in ritardo, sali con me la scala, come sarebbe che hai paura? Vieni, non c'è nulla da temere, di sopra ci sono tutti i nostri amici, Agata, Alessio, Bambi, Chiara, Corinne, Cristo, Ema, Federica, Federico, Giulia, Jessica, Karima, Manuel, Max, Michi, Pamela, Roberta, Salvatore, Santo, Stefano e Tony. E poi c'è Lei, la suprema, come chi? Maria! Lo sai che c'è Lei, l'hai cantato più volte a squarciagola, chi trovi sempre in cima alla scala? La moglie di Gesù! Ma come è già sposata con Maurizio Costanzo? Ma che dici?! Quella scala era blu e questa è rossa? Ma chissenefrega! Andiamo sù, non facciamola aspettare, chè poi s'arrabbia! Siamo gli unici giovani amici che ancora non si sono inginocchiati al Suo cospetto, vergogna!
Ma come, puzziamo di merda?!... non importa, nessuno se ne accorgerà!...




Cara mamma, in questa sezione trovi tante informazioni utili sulle attività che il tuo bimbo ha svolto nella caverna della merda in compagnia di Winnie Pooh:
Basta, basta! Anche qui? Ma è possibile che ovunque mi capiti di chiudere gli occhi arrivi qualche seccatore che mi urla nelle orecchie? Il sonno è importante! Cos'è questa scalmana, questo attivismo, questa smania di fare, di sbagliare, di cacciarsi nei guai, di finire coinvolti in qualche rissa, di andare dritti in galera o all'ospedale? Non lo sapete che a star svegli si pecca, inevitabilmente? E voi, maledetti fracassoni, volete vedermi peccare a tutti i costi, vero? Volete che vi trafigga con la mia picca, volete che vi spinga giù nel burrone, volete che versi il curaro nelle vostre siringhe, volete che metta il tritolo nei vostri dadi da brodo, volete che vi scarichi nel cervello le preziose pallottole d'argento che avevo tenuto da parte per Gino Paoli e per me? Ci avevo anche inciso sopra i nostri nomi, per non sbagliare. Signora, che fa, ci si mette pure lei? Ma vada a spigolare, che le venga un po' di bene! Vuole che dismetta il mio pigiama dorato per un completo gessato? Che venda il mio guanciale per una cravatta regimental? Che baratti le mie babbucce con un paio di Tod's? Signora, lo sa lei cosa vuol dire Tod? No? Ebbene, si erudisca! Come? Cedere il pitale per una ventiquattrore? Questo è troppo! Vada a farsi fottere nel culo, signora, vada a farsi sfondare il culo! Metterò l'ovatta nei padiglioni auricolari per non sentirla gridare; metterò l'ovatta così non esisterà più, signora, né esisteranno quei prepotenti seduti laggiù in fondo, che non fanno che ridere e schiamazzare e chiamarmi per nome o credere di chiamarmi per nome. Ecco. Che pace, che beatitudine, mi sembra già d'ascendere all'Empireo. E questo, cos'è? Un mazzo di chiavi?
Ma chi è lei? Come si permette? Dormivo così bene... Come sarebbe a dire, che siamo arrivati? Ma che treno e treno, mi faccia il piacere! Io sono a casa mia, nel mio letto, mi lasci stare. Come dice? Che devo scendere? Ma neanche per sogno: non scenderò né dal letto, né dal treno. Sempre che di treno si tratti. E ora mi lasci in pace, caro signore: ho da fare. Ecco, mi volto dall'altra parte. Voglio guardare fuori dal finestrino. Quanta gente. Chissà cosa avranno da fissarmi così. Quelli devono essere tedeschi. Una coppia di giapponesi. Mi vogliono fare una foto? Non hanno visto il divieto? Dov'è la signorina? Prima quel signore, ora la luce dei flash... neanche qui si riesce a dormire, merdre...

Lo so che il risveglio è sempre traumatico, ma adesso è proprio ora che ci alziamo. Sù, Paolo, non fare il solito pigro, alzati! - Alzati prima tu, e prepara la colazione...- Va bene, però tu vai prima a fare una doccia, chè... non so se lo senti anche tu, ma in questa stanza c'è uno strano odorino... - Lo credo, saranno settimane che non cambi le lenzuola...- Ma che stai dicendo? L'ho cambiate per il tuo compleanno! - Appunto - Va bè, ma non posso fare sempre tutto io, e lavo, stiro, faccio la spesa, preparo da mangiare, pulisco la casa... - Ma stai parlando di secoli fà... - Ma che secoli e secoli, tutti i giorni sono al tuo servizio, anche adesso, a chi l'hai chiesto di preparare la colazione? Eh? Anzi facciamo così, per oggi ti alzi prima tu e per la prima volta prepari la colazione a tutti e due... - E che sarà mai? Metto sù un po' di latte, preparo il caffè... - Lo vedi? Lo vedi che tu in questa casa sei un estraneo? Non sai neppure che io non bevo caffè e che al mattino prendo solo una tazza di thè!... - Lo vedi allora che è meglio che ti alzi tu a preparare la colazione? - ... Lo so, lo so... è la mia condanna, devo fare tutto io, senza il minimo aiuto... - Ma non è vero! Qualche volta ti aiuto... - Sì, ed è meglio quando non lo fai! L'ultima volta m'hai rotto l'ultimo piatto del servizio di mia madre! Che ci tenevo tanto... - Ma parli di secoli fa! E poi a me quel servizio proprio non piaceva - Ma che c'entra, anche a me non piaceva, ma era di mia madre, e prima di lei era di mia nonna, era un ricordo... - E noi dobbiamo mangiare sui ricordi?- Ma certo, noi ci viviamo sui ricordi... non solo ci mangiamo... I ricordi sono tutta la nostra vita. Ricordi di quando ci frequentavamo, discutevamo, lavoravamo insieme, passeggiavamo, viaggiavamo per tutta Europa, facevamo un sacco di cose... E invece adesso guardaci! Sembriamo Sandra e Raimondo...
Continua tu: io sto dormendo. Il mese è crudele; non voglio averci niente a che fare. Io voglio sognare.
