Sì, ma sapeste quante lagrime per voi, quante preghiere!
Sì, ma sapeste quante lagrime per voi, quante preghiere!
Sì, ma sapeste quante lagrime per voi, quante preghiere!

E' inutile mascherarsi.
Dio ci ha donato la grazia, e nessun travestimento può nasconderlo.
E se ancora non troveremo avversari all'altezza, diventeremo avversari di noi stessi: ci copriremo di gloria e di merenda con un gesto solo.

E' tutto vero, ma è anche vero, che all'ultimo, quando meno ce l'aspettiamo, quando stiamo per spegnere l'ultimo neon, ecco che spunta il nostro pubblico di nicchia, coloro che ci amano e ci seguono da sempre, che, tenendosi a debita distanza, guardano a noi nella speranza di un bagliore d'arte. Noi ne scorgiamo di tanto in tanto una tiepida ombra, ma sappiamo che, con i loro occhietti vispi, sono in molti ad osservarci dal torpore delle loro tane.
Poi, all'improvviso, non più festicciole da parrocchia ma succulenti picnic!
E' vero che andarsene in anticipo quando si sa già che comunque si dovrà andare talvolta salva la dignità sia di chi va che di chi resta, però...
Non sono più sicuro di volermene andare, in realtà mi piacerebbe restare fino alla fine solo per la curiosità di sapere come andrà a finire. E' vero che stiamo vivendo da un po' di tempo in equilibrio precario, sempre sull'orlo di crollare o da una parte o dall'altra, ma è anche vero che le nostre basi sono talmente solide che alla fine cadiamo sempre in piedi. I progetti, i sogni, sono tutte belle avventure che ci diverte anche seguire per un breve periodo, ma è facile stancarsi, perchè alla fine la verità è una sola e la conosciamo già da molti anni. E' come giocare barando, avendo già visto le carte, è divertente vedere lo stupore negli occhi dell'avversario, ma è anche più divertente giocare davvero. Il problema è trovare gli antagonisti giusti, all'altezza di una vera sfida. Noi possiamo buttarci in ogni avventura, anche questa della radio, senza problemi, perchè sappiamo già che vinceremo, che sarà un successo, e alla fine ci divertiremo solo noi. Che non è poco, me ne rendo conto, ma ridere per ridere, possiamo anche evitare di montar su un teatrino... Invece no, alla fine il teatrino lo costruiremo, c'impegneremo, ci stupiremo di che forza e potenza siamo in grado di sprigionare, registreremo tutto e... e niente. Il mondo continuerà anche senza di noi...
A proposito, la sigletta è meravigliosa.
A presto, fammi finire quello che sto facendo, fammi tornare da te e vedrai i frizzi e i lazzi! Baci.
Caro Clearco, i testi per il programma radiofonico sono qui, sotto al nostro naso! Cosa aspettiamo a registrare, tagliare, incollare, miscelare quel che abbiamo scritto fino ad ora? Queste parole hanno bisogno di due voci!