venerdì, 30 maggio 2008
"(...) Comunque i Collettivi accusano Pescosolido di aver «sdoganato», dato via libera a Forza Nuova. Il preside assicura: «Nelle forme in cui mi era stata presentata, appariva la sigla Lotta universitaria, non Forza Nuova. E io non autorizzo tutto ma solo le iniziative che possono rientrare nei fini istituzionale della facoltà. E mi chiedo: chi è che decide se si può o non si può tenere un convegno? Io, da preside, devo mettere i paletti. Ma da privato cittadino liberaldemocratico penso sia un errore non ascoltare estremisti di destra, di sinistra, di centro». Tra i relatori appariva però il nome del segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore. «Ho chiesto ad alcuni colleghi se lo conoscessero, la maggior parte non sapeva chi fosse, non è un nome ancora segnato sui libri di storia...» (...)".

Qui, l'intervista al professor Guido Pescosolido, docente di Storia moderna e preside della facoltà di Lettere dell'Università «La Sapienza».
giovedì, 29 maggio 2008
martedì, 27 maggio 2008


- Cari amici! Bentornati nel nostro salotto! Presentiamo subito il primo ospite, buongiorno, come si chiama?
- Salvo Montelione...
- Che lavoro fa, signor Montelione?
- ... il boss mafioso, commercio in cocaina, armi, mi occupo anche di appalti pubblici, grandi opere, un po' di tutto insomma...
- Quanto guadagna, signor Montelione?
- Bé... circa un paio di miliardi all'anno...
- Miliardi di lire?...
- Noo... di euro! Ma calcoli che ho anche molte spese... naturalmente esentasse
- Certo, certo, mi sembra comunque un guadagno molto gratificante... è stato difficile iniziare questa impresa?
- Bé, no... è una tradizione di famiglia... prima di me c'era mio padre e prima ancora mio nonno... anche i miei collaboratori più stretti li ho scelti in casa... i miei fratelli, mia moglie, ecc...
- Un'impresa a conduzione familiare! Complimenti! Presentiamo adesso la nuova ospite, una bellissima signorina...
- ... grazie
- Come ti chiami?
- Jessica Lazo...
- Jessica, che lavoro fai?
- L'attrice hard, la spogliarellista, giro diversi film porno, mi esibisco in alcuni locali, faccio tournée...
- ... e quanto guadagni?
- Circa quattrocentomila euro l'anno... è un lavoro molto duro...
- Molto hard! ah, ah, ah... scusa la battuta... ma dicci, è stato molto difficile entrare nel mondo del porno?
- No, non per me... ho sempre avuto una certa dimestichezza col mio corpo, sono sempre stata molto generosa... anche madre natura è stata generosa con me... è bastato seguire la mia vocazione
- Mi sembri infatti molto felice...
- Si, certo. Non mi manca nulla!
- ... il nostro prossimo ospite è...
- ... Luigi Montaldo
- Signor Luigi, che lavoro fa?
- Sono ingegnere civile...
- Ah! e quanto guadagna?
- Circa... trenta, trentaduemila euro l'anno...
- ... mmm... alla nostra sinistra invece?
- Buongiorno a tutti, sono Ivana Scotti...
- Signora Ivana lei cosa fa nella vita?
- Sono professoressa di Epigrafia Greca all'università di Venezia
- ... e quanto guadagna?
- Circa ventiduemila euro l'anno...
- Signor Luigi, signora Ivana, è stato molto facile raggiungere i vostri posti di lavoro?
- Prego, prima lei...
- Grazie... bé no, assolutamente!... anni e anni di studi, master di specializzazione all'estero, molto costosi, e poi concorsi su concorsi, pubblicazioni... e ancora oggi... è molto dura...
- ... e lei, signor Luigi?....
- Anche per me... lo stesso iter, anni di studi, molto costosi per la mia famiglia, ma non solo... lei pensi solo alle responsabilità che ho quotidianamente... è molto duro, molto stressante...
- ... e tutto questo per quattro spiccioli!... non vi vergognate a venire in televisione e spiattellare queste cose?... Che razza di esempio siete per i nostri figli?... per cortesia, fateli allontanare. Chiedo scusa ai nostri telespettatori... certe scene non si dovrebbero mai vedere in televisione... riprendiamo la nostra trasmissione coi nostri graditi ospiti... signor Montelione... la bella Jessica... Jessica, hai mai pensato ad una carriera in televisione?...
sabato, 24 maggio 2008
C'era una volta un'isola, ed un uomo che voleva unirla alla terraferma. Venne da lui il Diavolo, e gli chiese: "Perché non costruisci un ponte?" L'uomo rispose: "Lo farei, ma, vedi, non credo di esserne capace". Il Diavolo si propose dunque di costruirlo lui, quel ponte, "ma ad una condizione", specificò: "l'anima del primo viandante che lo attraverserà, sarà mia". L'uomo pensò che il contratto fosse vantaggioso, ed accettò. All'alba del giorno dopo, il ponte era terminato. Il Diavolo sedette, in attesa del primo malcapitato viandante. Ed ecco che l'uomo fece passare sul ponte il Popolo italiano: il quale, come è noto, non possiede anima. Il Diavolo, gabbato dall'astuzia dell'uomo, tornò all'Inferno a mani vuote.
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venerdì, 16 maggio 2008
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venerdì, 16 maggio 2008
Così ad esempio esci
lo facciamo noi per te
usciamo e andiamo via
prima che lo facciano loro:
(prima che lo facciano loro per noi):
"l'Italia prima di tutto":
(...)
Del tipo:
"creare problemi con le fidanzate":
Improvvisamente mi chiedeva
se fosse andata con un altro
ho sentito Domenico
la mattina era stata a scuola
Voleva sapere
che se lei
cosa se lei
se a lei
cos'altro se non a lei
(...)
Poi pure io ci ho messo la mano in bocca,
a Lorena.
Che la stessa non respirava più
che la stessa
gli usciva anche sangue dalla bocca
che se la stessa
ma un altro giorno,
un'altra volta
ci piacevano le cose semplici
la De Filippi, Amici, il Grande Fratello
e sperava di partecipare,
un giorno. Poi ci ripensava:
"Mi vergogno".
E lei s'era comprata la piastra per allenarsi.
Anch'io mi vergogno, sì.
Come di lasciare in ospedale al caldo
queste macine da mulino
che ci trattengono sul fondo
però tranquilli
e senza pericolo di crolli
sui picciriddi
e intanto ieri sera a cena
mi sono mangiato due pizze
con una media, una grappa
e un limoncino
offerto dalla gestione cordiale
e tutto questo è accaduto
per la volontà di Dio
al Mulino di San Protaso,
Fiorenzuola d'Arda, Pc.
(...)
E anche come, ad esempio, la Mafia:
"è strutturale":
nel senso che se la togli da là sopra
tutto quello che sta sotto
crolla e va giù
ed anche questa è la volontà di Dio.
Così io dico che Marco Travaglio
è uno scellerato
perché bisogna volerle bene,
alla mafia
che tiene l'Italia tutta insieme:
(...)
Il fotografo Fabrizio Corona
quando celebra il mafia style
forse vuole dirci
che qualsiasi considerazione sulla mafia
che non rientri nel campo dell'estetica
è sospesa
come su qualsiasi altra cosa
delle cose che compongono il nostro mondo
in questo anno duemilaotto voluto da Dio.
(...)
E allora io dico che Fabrizio Corona
ha capito la mafia meglio di Marco Travaglio
e anch'io voglio essere un fotografo
come Fabrizio Corona
una personalità di grande prestigio
che influenza il modo di pensare
e gli atteggiamenti culturali
di un determinato ambiente o gruppo sociale.
(...)
Ogni giorno venivano a cercare la "parrucchiera":
lei, fiera. Io pure.
L'aveva nel sangue
e gli usciva anche sangue dalla bocca.
Per il resto è un buco nero.
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