Il vento si alza e spazza via tutte le nubi che tignosamente restavano aggrappate alle cime. Il cielo limpido illumina le nostre fronti, i nostri occhi, i nostri denti. Gli abiti puliti e freschi escono dagli armadi, le automobili riscaldano i loro motori. Le belle ragazze, raggianti, oggi farebbero l'amore con chiunque le sappia rendere felici. Le gonne gonfie di vento, le camicie gonfie di seni, il cielo gonfio di sole. La città è in festa! Le campane sprigionano stormi di rondini. Il prete lucida le sue scarpe. Giovannino spolvera i banchi, sistema i fiori, tira le tende. Un giorno tanto atteso, tanto immaginato, pensato, studiato e organizzato è giunto. Il calendario lo segnalava già da un anno, ma ci sono voluti più di trecento giorni perchè arrivasse! E adesso è qui... Che gioia! Che strana emozione, mai provata! L'amore diventa pubblico, i sentimenti s'intercciano. Gli sguardi, le voci, le bocche s'intrecciano. Forse bisognerebbe piangere, ma non ce n'è più la forza. Auguri! Auguri! Auguri di gioia, di felicità, di serenità oggi finalmente condivisa.
HO CHIESTO AD ALCUNI COLLEGHI SE LO CONOSCESSERO, LA MAGGIOR PARTE NON SAPEVA CHI FOSSE, NON È UN NOME ANCORA SEGNATO SUI LIBRI DI STORIA.
