lunedì, 29 settembre 2008
Oggi, ad esempio, sento delle voci nel computer.
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categoria:psichiatria
sabato, 27 settembre 2008
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categoria:fantasmi, fotografia, droga, psichiatria, diavolo
mercoledì, 24 settembre 2008

lunedì, 22 settembre 2008


Cammina e cammina, alla fine mi si è gonfiata la testa e si sono assottigliati i piedi. Che serenate notturne, in questa parte d'Italia! Rimpiango quasi gli anni brianzoli, quando per riempirsi la pancia bastava il suono d'un violino, il pizzicare d'un banjo, un canto strascicato di vecchia. Oggi un tale m'ha detto che, a voler andare in giro di notte, si cade di pozzo in pozzo. Per tutta risposta mi sono appuntato una violaciocca al bavero e gli ho voltato le spalle. Non so se abbia compreso fino in fondo la portata dell'offesa. Va bene la pancia vuota, ma passar per degli stupidi, questo no! A Borgo di Sotto un cagnolino è uscito dall'aia e mi è corso incontro scodinzolando: un minuscolo conforto, ma in questo tempo di penuria s'accetta volentieri quel che viene. Gli ho appeso al collo un cartellino con su scritto "ed ora, pover'uomo?". Il prossimo che lo leggerà si farà una gran risata: e forse un poco piangerà, dopo aver riso. Ma poi, cosa m'importa? Avessi almeno un filo di barba. E si continua a camminare con la testa grande e vuota sulle spalle.
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categoria:italia, avventure, ritorno, epistole
sabato, 20 settembre 2008
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categoria:musica, politica, religione, pink floyd, psichiatria, roger waters
martedì, 16 settembre 2008

David Foster Wallace non è morto. David Foster Wallace si è suicidato. Per un artista, c'è una grossa differenza. Qualsiasi imbecille è capace di morire: il suicida, invece, fa una cosa difficile, ed è per questo che un suicidio ben riuscito è sempre un successo cui brindare.
David Foster Wallace non è morto. I fatti esterni della vita di un artista - opere incluse - sono una scoria, un di più, alcunché di simile alla cenere d'un incendio. Però è venuta l'ora di confessare una cosa: non si è artisti tutta la vita. Nel migliore dei casi, si è artisti per una manciata d'anni; più frequentemente, per qualche ora. Si brucia per un tempo limitato. È per questo che, per un artista, suicidarsi è il migliore degli investimenti – voglio dire, suicidarsi mentre si è ancora un artista. Lasciare l'impressione che si avesse ancora molto da dire significa ascendere ad un mondo di pura potenzialità, dove bruciare per sempre. Il fatto che si avesse realmente ancora molto da dire rientra nel campo delle congetture.
È comunque lecito pensare che no, non si avesse ancora molto da dire.

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categoria:letture, fantasmi, suicidio, assedio, david foster wallace
martedì, 16 settembre 2008
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categoria:musica, fantasmi, pink floyd, richard wright
giovedì, 11 settembre 2008
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categoria:musica, poesia, politica
martedì, 09 settembre 2008
Lebbraio, ossequio il Potere. Eiaculo
irrigazioni d'insulina
sulla terra, sul solco, sull'aratro
ma resta tutto in superficie, è solo
un "sul", non mai un "nel", non mai un "dentro",
fino allo sfinimento estremo
del mio arco vitale,
mendicando, sonnambulo, la notte
gettato sul divano
(...)
musetti e pelliccette
voi restate, io vado via:
giungo, fecale, ai piedi dell'albero,
però quasi strisciando, mendicando
una benda una garza una stampella -
allungo una mano e non afferro niente -
la superficie è fredda liscia e dura,
amara al gusto toccata da lingua -
Pestera, lunatica al fondo -
il Campo Base distante, perduto
un punto arancione nel bianco
un passo ancora ed è bianco soltanto.
(...)
La terra è dolce e morbida di pioggia,
dal ramo spicco un volto minuscolo
imbevuto di brina, linguacciuto -
mi sorride mentre lo divoro,
rosso e verzicale, stillante miele:
un rivolo di viscida semenza
m'inonda il sesso, e dalla fenditura
di mosche un dolce canto m'addormenta
in che io cado ancora e ancora
e muoio.

(2003)
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categoria:poesia, religione, avventure, droga, ritorno, psichiatria, diavolo, assedio
mercoledì, 03 settembre 2008

La città esiste davvero
e tu sei lì

se la città esiste
non concepisco una morte più ambiziosa
di questa bella Lombardia

attraversando i campi magnetici
pensare all'elezione
di un nuovo Presidente
come a una cosa vera
come a uno che si masturba
nelle lottizzazioni
pensando a un nuovo Presidente
e viene nei calzoni.
(...)
il palmo della mano
lo trattiene il filo elettrico
come attendendo all'altro capo
un segno di vita qualunque
un capriccio dell'elettricista
(...)
L'attacco un ignobile
atto contro l'Italia

quando gli chiede di chiudere gli occhi
e di mettersi a contare
gli mette il guinzaglio la museruola
e inizia a battere la testa
contro il muro di cemento
e invita gli altri spettatori
a correre contro il muro di cemento

mentre un sonaglio in cielo
risveglia tintinnando
tutti i poeti morti.

Ferdinando Tartaglia per esempio
si vede che ha la giacca
ancora sporca di terra bagnata
quando la giornalista gli domanda
che impressioni ha avuto tornando
e cosa ha visto là dabbasso
e invita gli spettatori da casa
ad inviare i loro sms.
(...)
cala il sipario sulla farsa
con lui che dice cose indubbiamente vere
ma che nessuno in nessun caso
sarebbe mai disposto a sostenere
qui dove del sangue tiene luogo 'l miele
e anche nel verno sbocciano le rose
di sempre rinnovate primavere.
(...)
poi si tocca la testa
con gesto davvero poco italiano
la stacca dal supporto
e lascia che precipiti nel forno
che gli spettatori da casa
gli hanno scavato attorno